«Lavandare» di Giovanni Pascoli: testo e analisi per la classe quinta
2 schede in questa pagina
- Classe
- Classe quinta
- Sezione
- Letture e comprensione
- Schede
- 2 · 5 pagine A4
- Codice
- IMP-G8KZ
Come usare queste schede
La poesia «Lavandare» di Giovanni Pascoli da leggere e illustrare, con una scheda di analisi per la quinta: le parole difficili, i suoni della poesia, lo schema delle rime e la similitudine finale dell'aratro dimenticato. Con le soluzioni.
«Lavandare» è una poesia breve, quasi un quadro: un campo arato a metà, un aratro abbandonato nella nebbia, il rumore delle donne che lavano i panni al canale e il loro canto triste. Prima di leggere, raccontate ai bambini chi erano le lavandaie e come si lavavano i panni senza lavatrice.
La poesia si ascolta più che si guarda: sciabordare, tonfi, cantilene, il vento che soffia. Leggetela ad alta voce con lentezza e chiedete ai bambini di chiudere gli occhi: quali rumori sentono? Sono parole scelte per il loro suono.
L'ultima strofa è il canto di una lavandaia: una donna lasciata sola, «come l'aratro in mezzo alla maggese». La similitudine collega la fine all'inizio della poesia: fate notare il cerchio che si chiude. È un buon esempio di come una poesia sia costruita, non scritta a caso.
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