Giorno della Memoria (27 gennaio): lettura e schede per la classe quarta e quinta
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- Classe
- Classe quarta, Classe quinta
- Sezione
- Giorno della memoria
- Schede
- 2 · 6 pagine A4
- Codice
- FES-TF3M
Come usare queste schede
Una lettura semplice e vera, scritta con delicatezza, per spiegare il Giorno della Memoria: perché il 27 gennaio, le leggi razziali del 1938, i bambini esclusi dalla scuola, la testimonianza di Liliana Segre e il coraggio dei Giusti. Con domande e una poesia originale.
Ricordare
Una candela, un nome, un fiore:
ricordare si fa con il cuore.
Si ascolta chi c'era e ha raccontato,
perché il passato non sia dimenticato.
Ci fu un tempo di leggi sbagliate,
di porte chiuse e amicizie spezzate,
di bambini cacciati dalla scuola
per colpa di una sola parola.
E oggi, con la mano nella mano,
diciamo «mai più» da vicino e da lontano:
nessuno è di troppo, nessuno è straniero
se apriamo le porte e il pensiero.
Questo argomento va affrontato con calma e senza immagini forti: ai bambini di quarta e quinta bastano i fatti essenziali, raccontati con parole semplici, e molto spazio per le loro domande. Rispondete con sincerità anche con un «non lo so, lo cerchiamo insieme».
Il punto di contatto più forte con la loro esperienza è la scuola: nel 1938 alcuni bambini, da un giorno all'altro, non poterono più tornare nella loro classe. Chiedete: «Come vi sentireste? E come si sentirebbe il vostro compagno di banco?».
Chiudete sempre con il presente e con il positivo: le persone che hanno aiutato e nascosto gli ebrei rischiando la vita, i testimoni che hanno trovato la forza di raccontare, e quello che ognuno di noi può fare ogni giorno contro l'esclusione e le parole di odio.
