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«Orfano» di Giovanni Pascoli: la poesia della neve con analisi per la classe quarta

4ª primariaInverno
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Gratis, senza registrazione · 2 pagine A4 · codice FES-SRDJ

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Classe
Classe quarta
Sezione
Inverno
Schede
2 · 4 pagine A4
Codice
FES-SRDJ

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La poesia «Orfano» di Giovanni Pascoli, da Myricae: «Lenta la neve fiocca, fiocca, fiocca». Testo completo da leggere e illustrare, analisi di versi e rime, le parole difficili spiegate e domande per capire le ripetizioni e il suono della poesia.

Orfano

Lenta la neve fiocca, fiocca, fiocca.
Senti: una zana dondola pian piano.
Un bimbo piange, il piccol dito in bocca;
canta una vecchia, il mento sulla mano.
La vecchia canta: Intorno al tuo lettino
c'è rose e gigli, tutto un bel giardino.
Nel bel giardino il bimbo s'addormenta.
La neve fiocca lenta, lenta, lenta.

Giovanni Pascoli (1855-1912), da Myricae

È una delle poesie d'inverno più lette nella scuola italiana. Pascoli usa parole che si ripetono («fiocca, fiocca, fiocca», «lenta, lenta, lenta») per far sentire la neve che scende piano: leggetela ad alta voce molto lentamente e chiedete ai bambini che cosa «sentono».

Il titolo dice qualcosa che la poesia non spiega: il bambino è orfano e a cullarlo è una vecchia, forse la nonna. Si può parlarne con delicatezza, mettendo l'accento sulla cura e sulla ninna nanna che lo consola.

Prima dell'analisi spiegate le parole antiche: «zana» è la culla di vimini, «piccol» è «piccolo» accorciato per il ritmo, «c'è rose e gigli» è un modo di dire di una volta. La poesia ha otto endecasillabi in rima baciata.

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