La rana e il bue: favola di Fedro con domande e sequenze
- Classe
- Classe terza, Classe quarta
- Sezione
- Favole e racconti
- Schede
- 1 · 4 pagine A4
- Codice
- LEG-UNWL
Come usare queste schede
La rana e il bue, la favola di Fedro sull'invidia e sul voler sembrare più grandi di quello che si è. Nella scheda: la storia raccontata con parole nuove, le sequenze da riordinare e disegnare, la morale, domande di comprensione e una domanda per parlare di sé.
In un prato vicino allo stagno pascolava un grosso bue. Una rana, seduta su una foglia di ninfea, lo guardava a bocca aperta: non aveva mai visto un animale così grande.
Le venne una grande invidia. «Anch'io posso diventare grande come lui» disse alle sue figlie, le ranocchie. E cominciò a gonfiarsi, tirando dentro più aria che poteva. «Sono già grande come il bue?» chiese.
«No, mamma, il bue è molto più grande» risposero le ranocchie. La rana si gonfiò ancora di più, finché la sua pelle divenne tesa come un palloncino. «E adesso?» «Ancora no, il bue è molto, molto più grande!»
Testarda e invidiosa, la rana fece un ultimo sforzo e si gonfiò così tanto che scoppiò. Fedro racconta questa favola per chi non si accetta com'è e vuole a tutti i costi sembrare più importante degli altri.
Da una favola di Fedro, raccontata con parole nuove
Questa favola apre un bel discorso sull'autostima: invece di insistere sulla fine della rana, chiedete ai bambini di scrivere tre cose che sanno fare bene. Ognuno ha il suo «essere grande».
Fate notare il dialogo ripetuto («Sono già grande come il bue?» «No…»): è un ritmo tipico delle favole e delle fiabe, che aiuta chi ascolta a prevedere e a ricordare.
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