Nomi concreti e nomi astratti: esercizi con soluzioni
2 schede in questa pagina
- Classe
- Classe terza
- Sezione
- Grammatica
- Schede
- 2 · 4 pagine A4
- Codice
- IMP-8787
Come usare queste schede
Schede sui nomi concreti e astratti per la classe terza: la regola dei cinque sensi, nomi da classificare, frasi in cui cercare i nomi astratti e una tabella per formare i nomi astratti dagli aggettivi e dai verbi. Con le soluzioni.
La regola più semplice per i bambini è quella dei sensi: un nome è concreto se la cosa si può vedere, toccare, sentire, annusare o assaggiare; è astratto se esiste solo nella mente o nel cuore, come la paura o l'amicizia. Fatela provare: «La felicità si può toccare?».
Attenzione ai casi dubbi, che è meglio evitare all'inizio: «vento», «profumo» e «musica» sono concreti, perché si sentono con i sensi, anche se non si vedono. Proprio per questo sono ottimi per una discussione in classe, dopo la scheda.
La tabella della seconda scheda lega grammatica e lessico: da «gentile» nasce «gentilezza», da «nuotare» nasce «nuoto». Molti nomi astratti finiscono in -ezza, -ità, -enza, -ione: fatelo scoprire ai bambini prima di dirlo voi.
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