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Dedalo e Icaro: il mito con domande e grammatica per la classe quarta

4ª primariaFavole e racconti
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Gratis, senza registrazione · 3 pagine A4 · codice LEG-ZWCR

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Classe
Classe quarta
Sezione
Favole e racconti
Schede
2 · 5 pagine A4
Codice
LEG-ZWCR

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Il mito greco di Dedalo e Icaro raccontato per la classe quarta: la torre, le ali di piume e cera, il consiglio del padre e il volo troppo vicino al sole. Con domande di comprensione e di riflessione e una scheda di grammatica sul passato remoto e sull'analisi grammaticale.

Nell'isola di Creta viveva Dedalo, l'inventore più geniale del suo tempo. Per il re Minosse aveva costruito un enorme labirinto, così intricato che nessuno riusciva a uscirne. Ma il re, per paura che Dedalo svelasse il segreto, lo chiuse in una torre insieme al figlio Icaro.

Dalla finestra della torre si vedevano soltanto il mare e il cielo. «Minosse controlla la terra e il mare» pensò Dedalo, «ma il cielo no.» Cominciò allora a raccogliere le piume che gli uccelli lasciavano sul davanzale.

Giorno dopo giorno, Dedalo legò le piume con il filo e le fissò con la cera, dalla più piccola alla più grande, fino a costruire due paia di ali, leggere e robuste. Icaro lo guardava lavorare e, quando nessuno vedeva, giocava a soffiare sulle piume per farle volare.

Quando le ali furono pronte, Dedalo le legò alle spalle del figlio. «Ascoltami bene» gli disse. «Non volare troppo basso, perché l'umidità del mare appesantisce le piume. E non volare troppo in alto, perché il sole scioglie la cera. Segui sempre me.»

Padre e figlio si lanciarono dalla torre e volarono sopra il mare. I pescatori alzavano la testa stupiti. Icaro, però, si lasciò prendere dalla gioia del volo: salì, salì sempre più in alto, verso il sole.

Il calore sciolse la cera, le piume si staccarono una dopo l'altra e Icaro precipitò nel mare. Dedalo, disperato, lo cercò a lungo. In ricordo del figlio, quel tratto di mare fu chiamato Mare Icario.

Mito greco raccontato con parole nuove.

Il mito di Icaro è uno dei più conosciuti e si presta a molte letture: il desiderio di libertà, l'ingegno umano, l'entusiasmo che fa dimenticare i consigli. In quarta, dopo la comprensione, chiedete ai ragazzi se secondo loro Icaro ha disobbedito o si è lasciato trascinare: la discussione è sempre vivace.

Il racconto è al passato remoto, il tempo tipico dei miti e delle fiabe. La scheda di grammatica fa trasformare i verbi dal presente al passato remoto e riconoscere articoli, nomi, aggettivi e verbi in frasi tratte dal testo.

Collegamento con storia e geografia: Creta e la civiltà minoica si studiano proprio in quarta. Mostrate sulla carta l'isola di Creta e il Mare Icario, vicino all'isola di Icaria.

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